“Democrazia Partecipata” nasce dall’idea, anzi dall’esigenza, di far riappropriare i cittadini delle funzioni e dell’orgoglio dell’appartenenza ad una comunità e di essere i principali artefici delle scelte e dello sviluppo della stessa.
mercoledì 20 settembre 2017
S.Teresa di Riva, titolare di un noto locale condannata ad un mese di arresto per disturbo al riposo delle persone. Nessuna condanna, invece, per il sindaco.
giovedì 14 settembre 2017
Elezioni Sicilia, le primarie di Cateno De Luca
lunedì 11 settembre 2017
Inceneritore del Mela, la Citta Metropolitana di Messina ribadisce il parere negativo
sabato 26 agosto 2017
Elezioni regionali, attori e comparse del teatrino della politica
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martedì 11 luglio 2017
Manifestazione "No Inceneritore" a San Filippo del Mela
giovedì 6 luglio 2017
Tutti di nuovo in piazza contro l’inceneritore
mercoledì 5 luglio 2017
Incenetitore del Mela e PIC
venerdì 30 giugno 2017
Bandi di Gara per gli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel SIN Area industriale di Milazzo
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| Area di proprietà comunale ex Cutroneo - Centro Comunale di Raccolta |
giovedì 29 giugno 2017
Bando di gara “Piano di caratterizzazione Milazzo - B e C in materia di bonidiche e tutela delle acque
giovedì 22 giugno 2017
Inceneritore del Mela: concessa AIA ad A2A Energieguture.?
domenica 18 giugno 2017
Cateno De Luca: “Avremo modo di misurarci alle elezioni regionali”
A Santa Teresa di Riva, Cateno De Luca ha dato il meglio di sé candidandosi a sindaco con una lista artatamente collegata alla lista principale (la legge elettorale siciliana per l'elezione del sindaco nei comuni sino a 15 mila abitanti prevede solo una lista collegata al candidato a sindaco), indicando di votare in modo disgiunto per il candidato a sindaco della lista principale (Governiamo Santa Teresa di Riva) e per la sua lista (Oltre De Luca), nella quale era anche capolista, nell'ignobile tentativo (non riuscito) di ottenere anche i seggi del consiglio comunale spettanti alla minoranza.
Com’è stato possibile che neanche l’evidenza del raggiro della legge elettorale siciliana abbia provocato riprovazione nell’opinione pubblica e nei media, tranne rare eccezioni?
Se si continua a ripiegare su interessi personali e di parte, la degenerazione della politica non si arresterà. Quale esempio diamo alle nuove generazioni se chi fa politica si affatica nella propria autoconservazione e nella costruzione della propria fortuna politica con ogni mezzo e ad ogni costo?
Questa è la domanda che si pongono tanti cittadini che hanno a cuore l’etica della politica e la responsabilità dell’esercizio democratico del potere.
mercoledì 17 maggio 2017
Gazebo del riuso a Gigliopoli
@gazebodelriusomilazzo
giovedì 11 maggio 2017
Diniego di giustizia, richiesta risarcimento danni allo Stato
Le istanze che avevo indirizzato ai Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica di Messina, per sollecitare la riapertura delle indagini ai sensi dell’articolo 414 del codice penale, nei procedimenti archiviati contro i due Sindaci pro tempore del Comune di Santa Teresa di Riva, sono state rigettate “non ravvisandosi”, a giudizio dei magistrati, “i presupposti per la riapertura delle indagini”.
Purtroppo, devo rilevare che questa decisione appare del tutto scollegata dalla realtà dei fatti e difficilmente condivisibile, sia per ragioni di buon senso, che per ragioni di diritto. Il suo effetto è quello di negare la possibilità di ristabilire un diritto calpestato e di lasciare i cittadini senza una reale tutela contro l’inquinamento acustico, nonostante l’esistenza di una normativa adeguata. Come anticipato nella mia lettera al Presidente della Repubblica e al Ministro della Giustizia, e nel post precedente intitolato “vorrei capire …”, ho dato seguito alla richiesta di risarcimento danni contro lo Stato. La mia denuncia è stata indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministro della Giustizia, al Presidente della Repubblica, al Consiglio Superiore della Magistratura e alla Procura Generale presso la Corte di Cassazione. Ho denunciato di essere stato vittima, in ben tre procedimenti penali, di un diniego radicale e ostinato di giustizia, perpetrato: con violazione della legge sostanziale, con mancato esercizio dell’azione penale nonostante l’evidenza degli obblighi previsti dalla normativa vigente; mancata verifica dei fatti, con indagini lacunose e superficiali; provvedimenti non rispondenti ai criteri della logica e del diritto, che hanno di fatto escluso ogni tutela nei confronti del mio nucleo familiare. Spero che questa iniziativa possa portare a una riflessione seria e costruttiva, contribuendo al miglioramento del sistema giudiziario e al rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione. Sono fiducioso.”













