domenica 22 aprile 2012

I soliti noti o ...


Sotto vi riporto la trascrizione (non perfetta) del discorso tenuto dal sindaco uscente Alberto Morabito in occasione dell’inaugurazione della sede della sua lista. È un buon esempio d’un mediocre discorso fatto da un ancor più mediocre sindaco. Ventotto minuti circa  per non dire nulla. Solo De Luca sa fare meglio, per quanto visto fino ad ora, sul versante del parlare senza dire niente. De Luca è capace di parlare ore senza dire nulla. Piange il cuore pensando in che mani siamo capitati (e capiteremo). Il guaio è che, vinca o perda Morabito, non ci sarà alcuna differenza: chiunque vince non cambierà nulla.

Nessuno dei quattro candidati a sindaco sembra sapere cosa è necessario fare per segnare una svolta, per una nuova democrazia che restituisca potere e responsabilità ai cittadini e capacità di far diventare  Santa Teresa uno dei comuni virtuosi siciliani ed europei. Nessuno di loro ha la forma mentis adatta. L’unica cosa in cui sono efficienti, chi più e chi meno, è nell’esercizio di basso potere.
Parlano di cambiamento, di rinnovamento, di trasparenza, di partecipazione, di sviluppo sostenibile perché sono diventate “parole d’ordine”. Nella realtà ne sconoscono il vero significato.
Il cambiamento sono essi stessi, o un figlio o un amico fidato. Il rinnovamento è una questione anagrafica; la trasparenza è avere il sito internet; la partecipazione è andare tutte le domeniche a messa; lo sviluppo sostenibile è affiancare allo stipendio della loro attività anche lo stipendio di sindaco. 
Per il solo fatto di essere "eletti" si considerano essi stessi l'essenza della democrazia, della trasparenza, della partecipazione e del bene comune.

Potete capire che se non li costringiamo a cambiare comportamento, se non vengono ripristinate e fatte osservare le indicazioni per l’agire etico, se non denunciamo le malefatte, quando ne siamo vittime o ne veniamo a conoscenza, sarà impossibile riappropriarci dello status di cittadini.
Viviamo in un Paese infettato da una classe politica in cancrena. Sarebbe necessario poter azzerare tutto. Fare terra bruciata e ripiantare il seme della buona politica. È inutile immettere delle nuove e sane piantine in un campo di gramigna (per fare un esempio Paola Cingari da una parte e Agostino Gullotta dall’altro): la gramigna li sopraffarà.
Cominciamo a lavorare per un soggetto politico nuovo. Da subito. Dal giorno dopo le elezioni.
Trascrizione del video -  in blu i miei commenti.
Buona sera a tutti.
Un ringraziamento a tutti gli amici presenti stasera. Ogni volta nelle ultime esperienze elettorali ci siamo sempre dovuti confrontare con avversari che hanno un modo diverso di approcciare le campagne elettorali sicuramente molto più attraente da certi punti di vista. Avere tanta gente stasera all’inaugurazione della nostra sede è motivo di grande orgoglio per noi che da molti anni viviamo la vita politica del nostro paese con impegno e con serietà.
Come vedete il nostro sindaco usa il plurale maiestatis (per noi). Lui è l’unico che vive la politica con impegno e serietà. In queste prime battute sembra voler  sottintendere che gli altri per portare gente ai comizi usano un approccio più attraente mentre egli è orgoglioso di poter dimostrare che ottiene gli stessi risultati con l’impegno e la serietà. Insomma lui si impegna gli altri usano effetti speciali. A me non sono sembrati così numerosi questi bravi sostenitori del sindaco. Se togliete i candidati consiglieri, i futuri assessori, l’avvocato di fiducia, i parenti dei candidati e i dirigenti di partito, rimanevano solo pochi curiosi. (c’è da dire che la sede è piccola e tanti non ci sono andati per questo. Sono sicuro che anche Morabito riempirà le piazze).
Vedere tanta gente che viene ad ascoltare e darci anche forza e coraggio in un momento così delicato [manco dovesse partorire] in cui inizia una campagna elettorale che sarà sicuramente difficile come tutte quelle l’hanno precedute in questi dieci anni, ci da veramente una grande, grande forza morale, ci spinge ad andare avanti perché siamo convinti che soltanto sostenendo le idee che noi portiamo avanti da tanti anni [ma quali sono queste idee che solo noi (plurale maiestatis) portiamo avanti da così tanti anni? Noi (i cittadini) ci saremmo accontentati che avesse tenuto pulita la città. Ma qual è la sua idea di pulizia e di decoro urbano? C’è qualcuno che può affermare che Santa Teresa è un paese pulito? Non dico d’inverno, che siamo solo noi, ma almeno d’estate quando vengono i turisti. Io, caro sindaco mi vergogno di abitare in un paese sporco come Santa Teresa e mi vergogno di Lei e di tutta l’amministrazione (maggioranza e opposizione)  e non per lo spettacolo che date nei consigli comunali. Non siete stati capaci di fare questa semplice cosa: tenere il paese pulito e ordinato. Vergogna. E, le assicuro che non sono il solo che prova vergogna per questo] e che riusciamo anche questa volta grazie all’adesione di tante persone serie, di tante persone qualificate, a sforzarci per cercare di completare questo iter politico che deve portare alla definitiva trasformazione socio culturale del nostro paese, ma soprattutto a creare le basi affinché dopo la nostra esperienza ve lo dico dopo la mia esperienza visto che sarà l’ultima volta che sarò candidato sindaco in questo paese [finalmente una buona notizia], nel mio paese, ne ho intenzione di andare a candidarmi a Fiumedinisi o in altri comuni tanto per intenderci e creare le condizioni affinché i tanti giovani che si sono avvicinati in questi anni e che in continuare questa volta ci seguano possono trovare quelle condizioni ideali per portare avanti le idee di rinnovamento che noi quando eravamo più giovani abbiamo preteso di portare in questo paese.
[ce le spieghi queste idee di rinnovamento, tutto questo bel lavoro che ha fatto. Ma di cosa parla?, sia più chiaro. Quando era giovane cosa ha preteso? Cosa sta facendo di così innovativo che quelli che verranno dopo di lei troveranno la strada spianata? Non sia enigmatico, ci illumini. Ma cosa vuole spianare?. Cominci ad usare appropriatamente il sito internet. Che lo tenete a fare il sito internet? Metta on line tutti i dati di natura economica attinenti alle scelte di programmazione e quelli relativi alla destinazione delle risorse complessivamente disponibili, sia di natura ordinaria che straordinaria; i parametri assunti come rilevanti per il riparto delle risorse fra i diversi settori di intervento dell’amministrazione stessa, nonché i dati relativi ai costi di gestione dei servizi e al loro andamento; i dati, di cui l’amministrazione sia in possesso, che riguardino in generale le condizioni di vita della città nel suo complesso (andamento demografico, rilevazione prezzi, qualità dell’ambiente urbano, salute); i criteri e le modalità adottati per gli appalti di opere pubbliche e per la fornitura di beni e servizi nonché, con riferimento ai singoli contratti, i dati concernenti i tempi di esecuzione, i costi e le ditte appaltatrici e fornitrici; i criteri e le modalità cui essa si attiene nella concessione di strutture, beni strumentali, contributi o servizi ad associazioni o altri organismi privati; i criteri e le modalità di accesso ai servizi e alle presentazioni resi dal Comune; tutti i regolamenti comunali; il bilancio sociale sotto forma di opuscolo; il diario pubblico del sindaco e di ogni assessore; la pubblicità dei reclami, delle segnalazioni, delle osservazioni e delle proposte che giungono dai cittadini.
Vada a studiare, vada a documentarsi e così forse imparerà come si amministra un comune. E  mandi a studiare anche i suoi collaboratori nel malaugurato caso venisse rieletto.]
Ringrazio chi ha aderito alla nostra lista soprattutto chi l’ha fatto in un momento di particolare difficoltà politica per me. Quando la mia coalizione sembrava la Costa Concordia messa su di un fianco e governata da un capitano che aveva perso il senso dell’onore o il senso della responsabilità [no comment]. Ringrazio veramente di cuore tutte le persone che mi sono state vicino. Io non ho mai avuto dubbi di poter contare sulla serietà e sull’amicizia di tanti candidati. Ringrazio anche chi ha fatto un passo indietro sia nella definizione di lista sia anche rinunciando alla candidatura. Per tanti non è stato facile dopo anni già di lavoro. [ ma che vuol dire per tanti non è stato facile rinunciare? Ma che gente siete? Ma veramente vi sentite indispensabili? Ma fate politica per spirito di servizio o per racimolare uno stipendio o altre prebende? 5 anni è un periodo giusto, 10 sono già troppi. Un minimo di turnover. Date una chance a tutti quelli che hanno voglia di rendersi utili per il paese] Sono veramente contento. Una delle cose che più mi gratifica in questa esperienza è che tutte quelle persone che hanno dovuto fare un passo indietro penso sono accanto a noi e sono qua presenti stasera, e, se mi consentite, io voglio nominarne uno solo e ringraziarlo pubblicamente. Mi riferisco ad Antonino Aliberti,  perché un giovane di 18 anni. [Povero ragazzo, l’ha già trombato ancora prima di cominciare. Almeno la volta scorsa, Andrea Ricciardi era stato messo in lista. Io al posto di Antonino non farei tanto affidamento sul ruolo importante nell’amministrazione. Antonino è un bravo ragazzo, ho avuto modo di conoscerlo, peccato che si stia facendo usare. Gli servirà come esperienza]
Io mi ero promesso a me stesso, mi ero impegnato a. Non è facile di questi tempi trovare giovani di 18 anni e con un grande bagaglio culturale, una grande preparazione che manifesti il desiderio di impegnarsi di misurarsi nel sociale e nella politica. Invito Antonino a venire qui accanto a me. E lo ringrazio veramente. Sono convinto che avrà un ruolo importante per quanto riguarda la nostra esperienza amministrativa  e sono convinto che insieme ad altri giovani rappresenterà il nostro futuro e sono veramente contento perché una volta che lasceremo ai giovani il testimone potremo certamente non soltanto vivere tranquilli ma avere quelle motivazioni per continuare a impegnarci per aiutarli [basta! Ci ha già liberato, vada a godersi un poco di riposo] con i limiti naturalmente della nostra ormai non più giovane età, ma credo che insieme continueremo a creare condizioni importanti per la crescita del nostro paese e qui a dire di aver vinto le elezioni di strada c’è ne molta ancora. Però credetemi sono veramente molto soddisfatto di essere riuscito a comporre una lista dignitosa, forte, dal punto di vista qualitativo e quantitativo capace di affrontare le elezioni con determinazione per vincere ma anche capace di dare al nostro paese un’amministrazione forte , coesa mi auguro [ai noi, non c’è certezza di coesione], sicuramente più coesa più forte di quella che è nata dalle elezioni precedenti [speriamo bene]. Io stasera, se le condizioni fossero state “normali” avrei semplicemente fatto il padrone di casa, gli onori di casa. A proposito dopo un piccolo rinfresco lo abbiamo organizzato anche noi, non abbiamo i finanziatori. I finanziatori che magari hanno altri. Noi ci siamo autofinanziati, quindi, un piccolo rinfresco ce lo possiamo permettere, quindi, stare insieme e ridere e scherzare [mi auguro che dopo vi siate divertiti perché ho visto delle facce molto tristi nelle immagini del video], perché è bello poter anche discutere al di là dell’ufficialità e della formalità. Invece siamo già in campagna elettorale. Voi già l’avete visto, c’è stata una fase che ha preceduto questi giorni molto, molto intensa. sicuramente non dovuta a noi, alla nostra volontà, alla nostra lista, ma ha interessato altre liste come sapete, abbiamo assistito a tutta una serie di discorsi, di minacce [le minacce si denunciano con nomi e cognomi e ci se ne assume la responsabilità (impari da De Luca)], di ultimatum e chi più ne ha più ne metta. Anch’io ho ricevuto delle telefonate, anche a me è stata offerta una di quelle mele che abbiamo visto sui muri del nostro paese, ma ho capito subito che era una mela avvelenata perché la mela era troppo troppo pulita, troppo bella, una mela avvelenata [Lei si che è un furbone non come Carlo Lo Schiavo definito da De Luca “figura dell’utile idiota”]  e ho rifiutato serenamente e con molta educazione, toglierlo. Arrivano segnali inquietanti per la nostra cittadina [“segnali inquietanti”, mi ha messo paura con questa affermazione. Stia attento a non provocare panico tra la popolazione di Santa Teresa. Ma non si rende conto delle fesserie che dice? Ma perché il buon De Luca (suo amico) la inquieta? È della sua stessa area politica. Si dovrebbe trovare a suo agio con lui. O forse lei ha informazioni che noi non conosciamo? Ci spieghi meglio.], segnali perché non è la prima volta che qualche amministratore che viene da altre realtà si candita 5 anni fa abbiamo avuto l’onorevole De Luca candidato assessore designato nella lista dell’ex sindaco Bartolotta, lo ricorderete. Stavolta c’è un altro salto di qualità e quindi ci confronteremo con anche con l’onorevole De Luca candidato sindaco. Io non riesco, non sono ancora riuscito a capire il vero significato di questa candidatura. Però non sono tanto tranquillo e sereno quando sentendo l’ottimismo che circola nei nostri confronti, sentendo anche stranamente le telefonate che vengono dalle liste avversarie anche da qualche candidato sindaco che ho appena nominato, sono fortemente preoccupato [si stanno già complimentando per la sua vittoria ed è preoccupato? Dovrebbe essere contento riconoscono la forza dei suoi portatori di voti. La sua lista è data vincente quasi sicuramente, i dubbi sono solo su di lei. Sembra non essere molto amato. Io ad esempio non la voto. Non l’ho votato prima in tempi non sospetti si figuri adesso che ho avuto modo di valutarlo nella veste di Sindaco]. In realtà, ci sia un disegno particolare, ben studiato per cercare di togliere ai santateresini il diritto dovere di autodeterminarsi e soprattutto il diritto dovere di scegliere nell’ambito dei propri cittadini, dei propri abitanti dei propri figli la guida amministrativa. [Anche lei pensa ai complotti, come il suo idolo o ex idolo Berlusconi?] Ci sono presenze nelle varie liste che, poi evidenzieremo quando sarà il momento, che fanno pensare e mi fanno un poco preoccupare [ Ma veramente?, queste sono informazioni che vogliamo conoscere tutti. Queste presenze saranno mica extraterrestri? Ci spieghi cosa la preoccupa. Si abitui a dare più informazioni, altrimenti ho ragione io quando dico che lei parla a vanvera di trasparenza]. Io siccome sono fortemente democratico, inguaribilmente democratico [la strega di Biancaneve aveva il pudore di chiedere allo specchio chi fosse la più bella del reame … Lei non ha neanche questo pudore … se lo dice da solo quanto è democratico], anche se avessi dovuto presentare una lista con tanti giovani, una lista rabberciata [che bel complimento per i giovani … con i giovani sarebbe stata una lista rabberciata ], io mi sarei lo stesso candidato a sindaco e quando l’ho fatto non avevo accanto a me tutto questo sostegno che veramente mi da forza e coraggio. L’ho fatto perché credo che sia una regola fondamentale della democrazia che chi ha avuto responsabilità amministrative alla fine del suo mandato debba rendere conto agli elettori perché soltanto gli elettori hanno, e devono avere, il diritto dovere di dare un giudizio quindi di riconfermare un sindaco o di mandarlo a casa [non è così come dice lei. L’ho scritto anche in un mio precedente post. Questa regola per lei fondamentale non esiste, è una sua invenzione] Sono consapevole di dover rispondere alla cittadinanza delle cose fatte, delle cose non fatte, anche delle cose fatte male, ma non ho paura di confrontarmi con i miei concittadini. Cinque anni in cui purtroppo per noi, abbiamo dovuto affrontare un periodo veramente brutto dal punto di vista politico e dal punto di vista economico. Non sono certamente io ma sono gli analisti della politica e dell’economia a dire che abbiamo avuto una crisi economica sicuramente la peggiore dal 1929 in poi. Abbiamo avuto una crisi politica che è paragonabile a quella del 1992. Anche noi in Sicilia, lo sapete, abbiamo avuto grosse difficoltà, una conflittualità che ha portato a cambiamenti a livello regionale per cui anche noi che avevamo contribuito ad eleggere un presidente eravamo in maggioranza poi ci siamo trovati in minoranza. Una situazione molto, molto difficile. Certamente, chi faceva parte di un certo sistema politico magari adesso critica nelle piazze e nelle televisioni, ha avuto la possibilità, più possibilità di altri, di accedere nelle stanze dove si stabilivano anche certi finanziamenti. Noi siamo stati penalizzati da questo punto di vista [dunque Lei è stato penalizzato perché pur avendo portato voti e contribuito ad eleggere il presidente della regione, l’uscita dalla maggioranza dei vostri referenti politici siete stati penalizzati. Può mai andare avanti il nostro paese se i finanziamenti si danno per appartenenza politica e non in base alla bontà e utilità e alla produttività dei progetti?], ma siamo riusciti con grande dignità a portare avanti il nostro programma che abbiamo realizzato  quasi nella totalità. Siamo riusciti ad avere un comune sano mantenendo tutti i servizi più importanti, migliorandoli quanto possibile. Abbiamo fatto, reso, sicuramente più vivibili interi quartieri. Risolto tanti problemi igienico sanitari. Abbiamo migliorato i nostri edifici scolastici, basti pensare a tutti gli studi e a tutti i progetti in parte già realizzati, in parte già appaltati per l’adeguamento alle norme di sicurezza. Strade che si isolano. [il premio nobel per l’economia le dovrebbero dare a lei e a Berlusconi]E poi naturalmente a creare le basi per un futuro sviluppo del nostro paese a partire dalla realizzazione del piano regolatore generale che a giorni sarà depositato al comune e che guarda proprio al nostro paese al nostro territorio con una ipotesi di sviluppo che salvaguarda la nostra collina che valorizza la nostra vocazione turistica e soprattutto che mette la parola fine, definitivamente la parola fine, alla speculazione edilizia che purtroppo negli ultimi decenni [nell’ultimo decennio c’è stato sempre Lei] ha veramente saccheggiato il nostro territorio e  creato condizioni quasi, quasi incurabili, cioè, difficilmente modificabili sul piano della viabilità, sul piano dello sviluppo delle strutture sportive e quant’altro. Non faremo certo di queste elezioni un circolo mediatico, non faremo festival eccetera. Vorremo confrontarci con la gente sulle cose serie che si possono fare con un programma che nasce dal confronto con tanti nostri concittadini, che nasce dal lavoro di 10 anni con persone che hanno dato tanto a questo paese in silenzio [se mi spiega cosa hanno dato così li ringrazio pure io], e che ancora in questa esperienza hanno dato, nonostante non siano candidati [facciamoli Santi subito], non abbiano neanche previsioni di ricoprire ruoli istituzionali hanno dato tantissimo ed io pubblicamente li voglio ringraziare e chiedo un applauso per tutti, e in particolare per la dottoressa Paola Rifatto assessore vicesindaco, insieme ad altri volontari qua presenti … mi hanno vivamente gratificato in questi anni della loro amicizia ma soprattutto della loro collaborazione . Il programma quindi confrontato con tanti nostri concittadini seri [spero che reputi pure me un cittadino serio], che non può non tenere conto della grave situazione economica generale ma nello stesso tempo deve consolidare quelli basi che ha messo in opera e essere pronti a ripartire quando ci sarà la ripresa economica e speriamo presto. Questo, in condizioni normali, sarebbe stato il mio compito di sindaco, invece, purtroppo, dobbiamo anche parlare di politica perché siamo chiamati ancora una volta a difendere la nostra identità culturale e politica da chi vuole impossessarsi del potere nella nostra città ed ha già messo in campo da tanto tempo un festival di sacre paesane investendo cifre inimmaginabili per noi comuni mortali. [le cifre inimmaginabili quando le investiva Berlusconi le andavano bene, ora che li spende il buon De Luca che beato Lui ce li ha,  non gli va più bene? E, parlare dei soldi e della campagna elettorale di De Luca vuol dire parlare di politica?]
Siamo chiamati a difendere la nostra identità e la nostra città [ma la smetta di dire baggianate, non si accorge che si rende ridicolo?] da chi cerca in realtà forse, forse più pericolo per questo, una ribalta in vista delle prossime elezioni regionali …
Rischiando anche riferimenti a noti problemi giudiziari che a nostro avviso devono restare lontano dalla nostra competizione elettorale che riguardano altre realtà e altri paesi. [se pensa che devono restare lontani allora non li menzioni più. Sia coerente con quello che dice.] Dobbiamo difendere il nostro paese anche dal festival del qualunquismo politico e oserei dire, ma non voglio offendere nessuno, dalla cialtroneria politica organizzata da nostri concittadini che ogni 5 anni puntualmente quando ci sono le elezioni si ricordano che devono svolgere il ruolo di candidato a sindaco si mettono il muro sulle spalle e partono senza vedere chi c’è dietro, chi c’è stato prima, chi ci può essere dopo. Queste sono  cose che, a mio avviso, che danno un esempio negativo, non soltanto ai nostri concittadini ma soprattutto ai giovani. È una visione troppo narcisistica [senti chi parla di narcisismo] della politica che non ci appartiene. Ci sono, ormai le liste sono di pubblico dominio, come avete visto. Noi abbiamo cercato di non avere nessun tipo di collaborazione, nessun tipo di contatto, lo dico chiaramente, a parte qualche mela avvelenata che mi è stata offerta, io non ho avuto cercato nessun contatto con tutti quei candidati che si sono cimentati nell’esperienza consiliare amministrativa testè conclusa. Si sono cimentati in una gara nel consiglio comunale a chi ragliava più forte, in un ambiente dove purtroppo ultimamente era diventato veramente un, mi duole il cuore a dire queste cose, un vero e proprio serraglio. Tanto è vero che io sono stato costretto a non trasmettere più le trasmissioni di tele90 che riguardavano le sedute del nostro consiglio comunale. Sono rimasto mortificato, una sera parlando con delle persone di Messina, quando mi è stato detto che la sera quando trasmettevano il consiglio comunale di Santa Teresa non sapevano se assistere a quello spettacolo piuttosto che a Zelig o ad altre trasmissioni comiche. [Uno che è inguaribilmente democratico e trasparente non mette censure. I cittadini hanno il diritto di vedere come si comportano i loro rappresentanti. Anche e soprattutto se fanno porcherie o spettacoli comici.] Sulla democraticità negli anni sento ho sempre  dato il massimo della trasparenza, mi sono impegnato al massimo per dare la trasparenza, ma non potevo sopportare, onestamente, che il nome della nostra città venisse associato a certi spettacoli che soltanto somari della politica possono apprezzare. [solo i somari della democrazia si comportano come Lei] Noi non apparteniamo a quella dimensione. Nei nostri comizi poi avremo tanto da dire su queste cose. [bene. questa è democrazia (informazione e trasparenza). Dire le cose] Io stasera vorrei chiudere il mio intervento veramente invitando tutti alla presenza ai nostri comizi ai nostri anche alle nostre trasmissioni televisive. Non ci culliamo dei sondaggi locali, non ci culliamo su questo ottimismo che aleggia, ampiamente giustificato perché la lista che mi onoro di capeggiare è una lista veramente qualificata dal punto di vista qualitativo e quantitativo ma non ci culliamo. Credo che in questa elezione, in queste circostanze i cittadini di santa Teresa dovranno dimostrare veramente di essere capaci di pensare e di assumersi le responsabilità . Se noi siamo penalizzati per questo disamore che c’è nella politica, se noi siamo penalizzati perché certamente amministrare un paese significa anche assumersi delle responsabilità nel bene e nel male. Certamente, è il momento in queste elezioni in cui ogni cittadino dimostrerà il proprio grado di intelligenza [votando per lei si dimostra di essere intelligenti ? … lei si comporta come il suo amico Berlusconi che apostrofava come coglione chi votava a sinistra] e dovrà pensare bene prima di andare a votare [io ci penserò proprio bene e mi comporterò da vero stupido]. Non è un elezione dove si può andare tranquillamente a votare gratificando questo o quel candidato. Ci sono in gioco, c’è in gioco il futuro di Santa Teresa, il futuro dei nostri giovani e quindi invito tutti ad  essere seri coerenti e ad impegnarsi [come dire senza di me non avrete futuro…]. Questo ottimismo quindi non deve distoglierci dall’impegno che deve essere totale. Io sono qua per la quarta volta in 10 anni [e ancora non gli basta? Prenda esempio da Cincinnato (e Cincinnato sapeva governare)], in prima fila. Tanti che hanno condiviso queste battaglie sono ancora accanto a me e ne sono contento e ne sono fiero. Permettetemi di dire una battuta, non è poco per uno che secondo l’onorevole De Luca ha bisogno di una trasfusione di sangue.
Noi non possiamo sbagliare in queste elezioni, perché abbiamo il dovere morale come figli di Santa Teresa di riva di vincere queste elezioni del 6 e 7 maggio perché abbiamo il dovere di continuare a lavorare per completare quella trasformazione e quella crescita socio-culturale auspicata da tutta la nostra comunità. Quella crescita ordinata, lenta ma irreversibile che soltanto chi conosce e che ama veramente la propria città può garantire. Viva Santa Teresa. Viva la lista Città Libera.
[Una elezione non è una partita di calcio da vincere a tutti i costi, anzi neanche le partite di calcio vanno vinte a tutti i costi… perdere una partita di calcio non  è la fine del mondo quando si gioca con onore, con lealtà e al meglio delle proprie possibilità e gli avversari sono più forti.]

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