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Crocetta e Renzi |
C’è voluto tanto, ma tanto impegno da parte di
Crocetta, della sua Giunta e dei funzionari del Dipartimento rifiuti per
raggiungere il prevedibile epilogo di dover esportare
i rifiuti in altre regioni e/o all’estero, come unica possibilità rimasta
per superare l’emergenza, considerata la situazione delle discariche stracolme
e la bassissima percentuale di raccolta differenziata finora raggiunta.
Invece di puntare su una gestione dei rifiuti nel
segno dell’economia
circolare[1],
l’oggetto della disputa tra i due presidenti (Crocetta e Renzi) è stato il
numero di impianti di incenerimento di rifiuti da costruire.
Il binomio
Crocetta-Renzi si rivelerà deleterio per la Sicilia. Non tanto perché
saremo, come era prevedibile, costretti ad esportare i rifiuti (il male minore
a questo punto) ma perché l'intesa tra Crocetta e Renzi prevede
l’avvio immediato di tutte le procedure per la realizzazione di due
mega inceneritori.
Invece di cambiare registro e puntare con determinazione
sui rifiuti quali risorse
da valorizzare i due “compari” continuano a proporre l’incenerimento dei
rifiuti quale panacea dell’emergenza e prospettiva di sviluppo per l’Isola.
Evidentemente, entrambi non si rendono conto che sono gli impianti compostaggio e di trattamento meccanico biologico con
recupero di materia le opere di importanza strategica per la nostra regione, e
le buone pratiche, come la raccolta differenziata porta a porta spinta, da rendere obbligatorie in tutti i comuni.
Siamo
nelle mani di nessuno. Altro
che Sicilia a 7 stelle. Poveri noi!
[1]
L’economia circolare è un tipo
completamente nuovo di modello di produzione e consumo: un’economia in cui le
merci di oggi sono le risorse di domani, formando un circolo virtuoso che
favorisce la prosperità in un mondo di risorse finite. (I fondamenti dell’economia
circolare – Toni Federico, Fondazione per lo Sviluppo sostenibile – Marzo 2015)