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Rapporto Labsus 2015 |
Non v’è
dubbio che il principio collaborativo debba essere considerato un paradigma di
buon governo per tutti i livelli dei poteri pubblici; e tuttavia ciò vale in
modo particolare per le amministrazioni locali, alle quali sempre più si
richiede oggi la capacità di decidere e di agire in modo inclusivo e di
costruire progetti di futuro condiviso.
Del resto, è
proprio al livello dei Comuni che l’immedesimazione fra istituzione e comunità
appare particolarmente evidente. Come osserva Umberto Allegretti, si può
davvero pensare di staccare il Comune, la sua organizzazione e il modo di
svolgere le sue funzioni dall’esistenza e operatività della sua comunità di
riferimento? O invece la partecipazione e l’interazione effettiva tra istituzioni
e società appartengono alla natura più profonda del Comune come ente di base?
Ciò appare
tanto più vero alla luce delle vicende e delle crisi degli ultimi anni. I
territori e tutti i loro attori (pubblici e privati) sono infatti in prima
linea di fronte alla necessità di disegnare politiche pubbliche innovative, e
di mobilitare le energie locali per costruire nuove forme di sostenibilità del
vivere individuale e collettivo. Dalle fragilità più strettamente individuali a
quelle che colpiscono le comunità e i territori, tutte reclamano politiche che
sappiano recuperare e mantenere un contatto costante con le coscienze dei
territori e con le competenze esperienziali dei loro abitanti .
La
complessità delle scelte reclama, da un lato, l’integrazione dei saperi
istituzionali con i saperi civici degli abitanti; dall’altro, la
corresponsabilizzazione di tutti rispetto alle azioni concrete e la
valorizzazione delle capacità individuali e collettive nel trovare e attuare
soluzioni.
In questo contesto anche gli assi portanti della democrazia locale sono chiamati a ripensarsi alla luce di paradigmi politici che vadano al di là del rapporto di rappresentanza; e la partecipazione, o meglio il modello di democrazia partecipativa, va progressivamente recuperando il proprio ruolo di strumento essenziale alla mobilitazione del capitale sociale.
In questo contesto anche gli assi portanti della democrazia locale sono chiamati a ripensarsi alla luce di paradigmi politici che vadano al di là del rapporto di rappresentanza; e la partecipazione, o meglio il modello di democrazia partecipativa, va progressivamente recuperando il proprio ruolo di strumento essenziale alla mobilitazione del capitale sociale.