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I piromani
Renzi e Crocetta battibeccano sul numero e sulla dimensione degli inceneritori.
Renzi ne vuole due grossi, Crocetta 6 piccoli. Si azzuffano per
degli impianti che saranno pronti, bene che vada, fra
tre-cinque anni. Solo degli analfabeti totali dei processi di gestione dei rifiuti
possono pensare di risolvere l’emergenza, tutta siciliana, della gestione dei rifiuti, RD al
12% e discariche stracolme, con gli inceneritori. È ovvio che gli inceneritori non sono la soluzione dell’emergenza. E, emergenza
o meno, essi rappresentano una scelta assolutamente sbagliata. La
soluzione emergenziale che si profila a causa delle discariche piene non potrà che essere il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti in
altre regioni o all’estero. L’unica vera
soluzione della gestione dei rifiuti in Sicilia è una nuova organizzazione della
raccolta differenziata porta a porta spinta su tutto il territorio dell’Isola
(con le stesse modalità organizzative e operative e con la stessa
impiantistica, compostaggio e recupero di materia (No CSS) dal RUR – Rifiuto Urbano Residuo) che è stata
sviluppata e attuata in provincia di Treviso da Contarina, per i consorzi Priula e TV TRE.
I due piromani,
però, insistono sull’incenerimento. Si
ha il sospetto che non agiscano per vocazione, ma per conto terzi. Il piromane Renzi
per le multiutilities come A2A, il piromane Crocetta per Confindustria
Sicilia: chi realizza gli inceneritori fa una barca di soldi e fa girare
centinaia di milioni di euro. Entrambi, Renzi e Crocetta, avrebbero la possibiltà di dare sfogo al loro
irrefrenabile impulso di incenerire i rifiuti, in tempi brevi, ma non lo fanno. Si potrebbero usare i sei impianti esistenti, che possono bruciare CSS, e che sono
una opzione prevista dal Piano Regionale: i cementifici in esercizio in Sicilia, appositamente adeguati per l’utilizzo del CSS. Basta che i
cementifici siano in possesso dell’autorizzazione integrata ambientale basata
sull’adozione delle migliori tecniche disponibili, secondo quanto previsto dal
DM 14 febbraio 2013, n.22. Perché non viene considerata questa ipotesi, realizzabile in poco tempo?
Naturalmente, siamo contrari
anche all'utilizzo del Css nei cementifici, per le stesse ragioni per
cui siamo contrari agli
inceneritori. Tuttavia, il coincenerimento del CSS nei cementifici è il male minore rispetto alla
costruzione di nuovi impianti di incenerimento.
Cosa succederà a San Filippo del Mela ? ... Continua a leggere